Esperto: “La biancheria da letto non dovrebbe essere cambiata né ogni due settimane né una volta al mese” – ECCO l’intervallo esatto di sostituzione

Sudore, sebo, acari della polvere: nel letto si accumula più di quanto si pensi. Gli specialisti avvertono che la biancheria da letto va cambiata sorprendentemente spesso e, in inverno e all’inizio della primavera, questo è particolarmente attuale, quando la camera da letto viene arieggiata meno spesso e in appartamento, a causa del riscaldamento, l’aria è di solito più calda e secca.

Chi cambia la biancheria “a sensazione” spesso sottovaluta ciò che si accumula notte dopo notte nel tessuto: sudore, sebo, particelle di pelle. Si forma così una miscela che non solo può emanare un odore sgradevole, ma può anche influire sulla qualità del sonno. I ricercatori nel campo dell’igiene avvertono che ciò che appare pulito non è automaticamente davvero pulito. Con semplici accorgimenti si può mantenere il letto fresco, e abitudini di questo tipo vengono spesso descritte come un piccolo gesto che produce un grande effetto, soprattutto nella vita quotidiana in casa.

La biancheria da letto di solito non rientra tra le cose che laviamo troppo spesso, anzi, accade più facilmente il contrario: molte persone la lavano troppo di rado. Il microclima caldo e leggermente umido del letto è ideale per i microrganismi. Gli acari della polvere non vivono nel letto “a causa dello sporco”, ma perché lì trovano nutrimento, e noi gliene forniamo davvero molto. Chi al mattino si sveglia spesso con il naso chiuso o con gli occhi irritati dovrebbe osservare la situazione con maggiore attenzione, soprattutto durante la stagione del riscaldamento, quando il riscaldamento funziona a pieno ritmo e l’aerazione avviene spesso come capita, in particolare negli appartamenti in condominio.

Ritmo di lavaggio sbagliato: molte persone cambiano la biancheria troppo di rado

Esperto: “La biancheria da letto non dovrebbe essere cambiata né ogni due settimane né una volta al mese” – ECCO l’intervallo esatto di sostituzione

Molte persone lavano la biancheria da letto una volta ogni due settimane o anche meno spesso. Tuttavia, la raccomandazione chiara di molti specialisti è questa: cambiare e lavare la biancheria da letto una volta alla settimana, comprese la federa e il lenzuolo con angoli. Un ritmo più frequente serve a evitare un accumulo eccessivo di batteri, allergeni e odori. Un’attenzione particolare viene riservata alle federe, che assorbono più rapidamente il sebo e il sudore.

Una sostituzione ancora più frequente ha senso se si aggiungono altre circostanze. In presenza di infezioni o malattie contagiose è utile non solo cambiare la biancheria ogni due giorni, ma anche ricordare che un lavaggio a temperatura dell’acqua troppo bassa potrebbe non essere sufficiente. Sudorazione intensa, dormire senza pigiama, animali domestici nel letto o pelle molto sensibile aumentano anch’essi il “carico”, e in questi casi lavare la biancheria una volta ogni qualche settimana di solito non basta. Nel contesto domestico questo viene spesso riassunto in modo semplice: se ci sono “fattori aggiuntivi”, è meglio accorciare l’intervallo, soprattutto in una routine domestica intensa.

Per evitare che la routine si trasformi in un problema senza fine, aiutano piccoli trucchi pratici: un secondo set per la sostituzione rapida, un giorno fisso per il lavaggio e un promemoria sul telefono. Un altro consiglio utile è arieggiare ogni giorno la camera da letto e, al mattino, scostare il piumone invece di “chiudere” subito il letto, così l’umidità si asciuga meglio. Inoltre, a volte si cita il trucco di aggiungere “una goccia di un ingrediente” nella lavatrice, per fare in modo che la biancheria non sia solo pulita ma anche particolarmente morbida. Consigli di questo tipo compaiono spesso nei trucchi domestici e nelle raccomandazioni del supermercato, anche se l’ingrediente concreto dipende di solito dalle abitudini e da ciò che si ha in casa.

Regole di lavaggio

Per il lavaggio vale una regola semplice: se il materiale lo consente, 60 °C con un programma normale completo è, dal punto di vista igienico, una scelta ragionevole. Anche la biancheria da letto nuova è bene lavarla prima del primo utilizzo, perché spesso viene trattata già in fase di produzione.

Chi soffre di allergie può inoltre ricorrere a speciali coperture protettive impermeabili agli acari, i cosiddetti encasings. Non sostituiscono il cambio regolare della biancheria, ma la completano in modo utile.

Francesca Galli