Gli esperti hanno esaminato i marchi più popolari di burro. Questo prodotto è meglio evitarlo

Molte persone non riescono a immaginare la propria vita senza il burro. Lo spalmiamo sul pane, lo aggiungiamo a diversi piatti e resta un ingrediente indispensabile, per esempio, nella pasticceria delle feste. In Italia, però, viene usato più spesso soprattutto nei dolci e nella cucina delle regioni del nord, mentre nella cucina quotidiana prevale l’olio d’oliva. Gli esperti hanno testato marchi popolari di burro e si è scoperto che non tutti i prodotti valgono davvero il loro prezzo. Uno dei prodotti molto diffusi sul mercato europeo ha ricevuto una valutazione estremamente bassa.

I migliori tipi di burro nei supermercati

Come riporta polskiobserwator.de, gli esperti hanno analizzato diversi tipi di burro provenienti dai supermercati tedeschi. Si tratta di un test condotto da Stiftung Warentest, una delle organizzazioni europee più autorevoli nella valutazione dei prodotti. I risultati riflettono la situazione del mercato tedesco, ma possono comunque rappresentare un punto di riferimento anche per i consumatori di altri Paesi europei, Italia compresa.

Il burro dei discount è in testa

Tra i 30 tipi di burro testati, i risultati migliori sono stati ottenuti dai prodotti dei discount, mentre un marchio noto è finito inaspettatamente all’ultimo posto della classifica. Questo risultato conferma una tendenza che si nota anche in Italia: sempre più consumatori guardano al rapporto qualità-prezzo e non soltanto alla notorietà del marchio.

Stiftung Warentest ha valutato tre categorie di burro: leggermente salato, dolce e acidificato. Sono stati inoltre testati anche i prodotti biologici. Nell’ambito dell’analisi sono stati presi in considerazione criteri come gusto, aspetto, facilità di spalmatura, composizione, presenza di sostanze potenzialmente dannose e confezione, tutti parametri importanti anche per il consumatore italiano.

Un prodotto irlandese all’ultimo posto

La valutazione peggiore è andata al burro del marchio irlandese Dairygold che, secondo gli esperti, nonostante i metodi tradizionali di produzione, presenta un gusto “rancido”. Inoltre, è stato indicato come potenzialmente soggetto a deterioramento a causa dell’alto contenuto di lieviti e muffe, un elemento che può far pensare a problemi di igiene nel processo produttivo. Questo prodotto non è tra quelli ampiamente presenti in Italia, ma il risultato del test mostra comunque che anche i marchi europei più noti possono differire in modo significativo sul piano della qualità.

I migliori marchi di burro nei supermercati

Ai primi posti della classifica si sono piazzati i burri dei marchi Berchtesgadener Land, Weihenstephan e Goldsteig, che hanno ottenuto valutazioni molto elevate. Questi marchi sono presenti soprattutto sul mercato tedesco e non sono tipici dell’Italia, dove prevalgono produttori locali.

I risultati dei discount, però, possono essere più indicativi per il consumatore italiano: i burri a marchio proprio di Lidl hanno ricevuto una valutazione “buona”, e la catena è ampiamente presente anche in Italia.

Si distingue in particolare il burro biologico Milbona Bio Butter di Lidl, che è stato l’unico a ottenere il punteggio di 1,7 e si è così assicurato il primo posto nel test. Questo lo rende uno dei pochi prodotti tra quelli citati a essere realmente accessibile e verificato anche dal punto di vista del consumatore in Italia.

Francesca Galli