In Europa occidentale il geranio non si coltiva più. A sostituirlo è stato un fiore inebriante che chiamano “Volto d’angelo”

Mentre per decenni il geranio ha regnato sui nostri balconi e sulle nostre terrazze, in Europa occidentale sta avvenendo in silenzio un cambio della guardia floreale. In primo piano arriva una nuova regina, più elegante, più moderna e in un certo senso quasi “ultraterrena”, che si vede sempre più spesso su balconi e terrazze.

La chiamano “Volto d’angelo” — in inglese è popolare il nome Angel Face — ma in botanica la troverete con il nome di Angelonia (Angelonia angustifolia). Questa pianta, arrivata dal soleggiato Messico e dai Caraibi, ha conquistato così tanto il cuore dei coltivatori in Europa occidentale da diventare un simbolo del giardinaggio moderno, anche nei giardini italiani.

Perché il geranio sta perdendo il suo primato

In Europa occidentale il geranio non si coltiva più. A sostituirlo è stato un fiore inebriante che chiamano “Volto d’angelo”

Per essere giusti con il geranio, cioè con il pelargonio, bisogna dire che è un vero lavoratore. Resiste a molto, fiorisce con affidabilità e lo conoscono tutti, soprattutto nella tradizione italiana dell’allestimento dei balconi. Però ha anche i suoi lati deboli. Ha un aspetto un po’ antiquato, richiede la rimozione continua dei fiori appassiti, se non volete che il balcone sembri un cimitero di petali secchi, e negli ultimi anni è sempre più spesso tormentato da vari parassiti e muffe, soprattutto in condizioni di caldo e umidità.

I tempi moderni richiedono soluzioni a bassa manutenzione. Oggi le persone in Europa occidentale vogliono un giardino o un balcone che sembri uscito da un catalogo, ma che non richieda due ore di cure ogni giorno. Ed è proprio qui che entra in scena l’angelonia.

Che cos’è esattamente l’angelonia

L’angelonia viene spesso chiamata “bocca di leone estiva”. A prima vista colpisce per le sue spighe floreali slanciate e verticali, che ricordano piccole bocche di drago oppure, come suggerisce il nome stesso, piccoli volti angelici. A differenza del geranio, non appare pesante e massiccia, ma piuttosto ariosa e raffinata, inserendosi perfettamente nello stile mediterraneo.

I principali vantaggi che l’hanno resa un successo sono questi.

  • Capacità autopulente. Per il giardiniere moderno è una vera svolta. Dopo la fioritura, l’angelonia lascia semplicemente cadere il vecchio fiore e al suo posto ne cresce uno nuovo. Niente forbici, niente dita appiccicose per il continuo pizzicamento.
  • Amore per il caldo. Mentre il geranio, durante il caldo estremo estivo, può “scioperare” e interrompere la fioritura, l’angelonia nelle giornate tropicali sboccia in tutta la sua bellezza. Più sole riceve, meglio è, soprattutto nelle condizioni dell’estate italiana.
  • Resistenza alla siccità. Avete dimenticato di annaffiare per un giorno? L’angelonia non fa una piega. È una signora molto resistente, cosa utile per chi vive in città.
  • Profumo. Alcune varietà emanano un delicato profumo fruttato che ricorda il lampone o la mela.

La rivoluzione estetica sui balconi

In Europa occidentale il gusto è cambiato. Un tempo l’ideale era un balcone traboccante di rosso. Oggi dominano la palette pastello, la naturalezza e la combinazione di texture diverse. L’angelonia si trova in splendide tonalità di viola, azzurro, bianco puro o rosa delicato.

Questi colori hanno un effetto calmante sulla psiche. Quando, dopo un’intera giornata di lavoro, vi sedete in terrazza, la vista delle delicate spighe viola dell’angelonia che oscillano leggermente nel vento rilassa molto più dell’aggressivo rosso dei fiori classici. Inoltre, si abbina perfettamente a graminacee ornamentali o al fogliame argentato di altre piante, creando quel look “nordico” o “mediterraneo” tanto desiderato e popolare in Italia.

Come prendersi cura del “Volto d’angelo”

In Europa occidentale il geranio non si coltiva più. A sostituirlo è stato un fiore inebriante che chiamano “Volto d’angelo”

Anche se l’angelonia è in generale poco esigente, apprezza comunque alcune attenzioni. Se volete provare a coltivarla anche da noi, seguite queste regole.

  • Il sole è la base. Dimenticate gli angoli ombrosi. L’angelonia ha bisogno di almeno 6–8 ore di sole diretto. Su balconi esposti a nord sarà triste e allungata.
  • Terreno ben drenato. Non ama “tenere i piedi nell’acqua”. Un buon substrato per piante da balcone con una piccola aggiunta di sabbia o perlite è ideale, come nella comune pratica di giardinaggio.
  • Concimazione. Anche se è una pianta forte, per una fioritura abbondante ha bisogno di energia. Ogni due settimane datele un fertilizzante liquido per piante fiorite.
  • Spazio. L’angelonia cresce soprattutto in altezza, circa 30–50 cm, quindi in una cassetta crea una bella dominante verticale, attorno alla quale si possono piantare specie ricadenti, per esempio bacopa o diascia.

È la fine di un’intera epoca

Sarebbe ingiusto dire che il geranio è morto. Ha ancora il suo posto nelle tradizionali case di campagna e nel cuore dei coltivatori più conservatori, soprattutto nei piccoli borghi italiani. Ma la tendenza è chiara: ci stiamo muovendo verso l’eleganza e la semplicità.

L’Europa occidentale ha già capito che il giardino non deve essere una fatica, ma una gioia. L’angelonia, cioè il “Volto d’angelo”, incarna perfettamente questa filosofia. È una pianta che ha un aspetto lussuoso, profuma di frutta e vi perdonerà se nel fine settimana preferirete fare una gita, magari fuori città, invece di stare con le forbici davanti alla cassetta dei fiori.

Forse proprio quest’anno è il momento giusto per dire addio allo stereotipo e provare qualcosa che darà alla vostra casa un fascino moderno. E quando i vicini vi chiederanno che cosa sia quella pianta che fiorisce da voi in modo così bello ed elegante, potrete tranquillamente rispondere: “È il mio Volto d’angelo”. E vedrete che questo nome le si addice alla perfezione.

Qualche curiosità interessante

  • Nei paesi più caldi, per esempio nel sud Italia o in Spagna, l’angelonia viene coltivata come pianta perenne, mentre da noi, a causa del gelo, è considerata annuale.
  • I fiori dell’angelonia sono ottimi anche da recidere per piccoli vasetti. In acqua durano sorprendentemente a lungo e hanno un aspetto molto romantico.
  • A differenza di molte altre piante da balcone, non attira gli afidi in modo così marcato, e questo vi farà risparmiare parecchi nervi e soldi in trattamenti.
Francesca Galli