Nelle uova strapazzate non uso mai né olio né burro: con un semplice ingrediente vengono ancora più buone

In Italia sempre più persone rinunciano a preparare le uova strapazzate con olio vegetale o burro e scelgono invece un ingrediente semplice che rende il piatto allo stesso tempo più gustoso e più leggero, nonostante il tradizionale amore per l’olio d’oliva. Non si tratta né di burro, né di olio vegetale, e nemmeno di panna.

Molti amanti della colazione ammettono che ultimamente iniziano sempre più spesso la mattina con le uova, e proprio le uova strapazzate hanno conquistato una particolare popolarità, soprattutto nei ritmi di vita urbani, dove serve una colazione veloce ma saziante. Chi le prepara regolarmente, per esempio cinque o sei volte alla settimana, arriva spesso alla stessa conclusione: il modo migliore è aggiungere l’ingrediente chiave direttamente durante la preparazione, più o meno a metà cottura.

Si tratta dello yogurt greco. Grazie all’alto contenuto di proteine e calcio, rende le uova strapazzate più morbide, più ricche nel gusto e al tempo stesso un po’ più leggere nella composizione, adattandosi bene al desiderio di una cucina più leggera. Questa versione viene spesso servita su una fetta di pane a lievitazione naturale, facile da trovare nelle panetterie, a volte con l’aggiunta di bacon croccante o prosciutto croccante.

La preparazione richiede meno di tre minuti dall’inizio alla fine, e una colazione del genere sazia tranquillamente fino all’ora di pranzo, anche nelle giornate più piene. Per la ricetta base servono soltanto uova e yogurt greco, senza altri ingredienti indispensabili.

Di solito si usano due uova per una porzione, ma se vi aspetta una giornata lunga o avete particolarmente fame, se ne possono usare tre. Lo yogurt greco viene in genere scelto con un contenuto di grassi ridotto, per esempio nella versione allo 0% che si trova in qualunque supermercato, ma va bene praticamente qualsiasi marca e tipologia, purché sia uno yogurt denso.

Prima della preparazione è consigliabile lasciare le uova a temperatura ambiente, come spesso si fa nella cucina italiana. In questo modo si scaldano e cuociono in maniera più uniforme rispetto a quando vengono usate direttamente dal frigorifero.

I passaggi successivi sono semplici

Nelle uova strapazzate non uso mai né olio né burro: con un semplice ingrediente vengono ancora più buone

  1. Sbattere le uova. Per prima cosa le uova vengono rotte in una ciotola e sbattute per poco meno di un minuto con una forchetta o una frusta, finché non si ottiene un composto omogeneo.
  2. Preparare la padella. Successivamente la padella viene scaldata leggermente per alcuni secondi a fuoco medio o leggermente più basso. È importante non surriscaldare la superficie, altrimenti le uova si rapprenderanno troppo in fretta e potrebbero attaccarsi, anche senza usare olio.
  3. Iniziare la cottura delle uova. Non appena la padella è abbastanza calda, si versa il composto di uova sbattute. Si comincia subito a mescolare delicatamente e a raccogliere il composto con una spatola in silicone mentre cuoce. Questo passaggio dura circa 15–20 secondi, finché le uova iniziano ad addensarsi ma restano ancora morbide.
  4. Aggiungere lo yogurt greco. A questo punto la padella viene tolta dal fuoco e si aggiunge un cucchiaio di yogurt greco, incorporandolo con cura al composto.
  5. Terminare la cottura a fuoco basso. Dopo di che la padella viene rimessa su fiamma dolce e le uova cuociono ancora per circa 10–15 secondi, continuando a essere spostate delicatamente con la spatola fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Le uova strapazzate pronte dovrebbero essere già rapprese, ma restare comunque umide, morbide e soffici, senza pezzi secchi e duri. Il piatto finito viene di solito servito su una fetta di pane a lievitazione naturale e completato con sale marino e pepe nero macinato fresco.

Per molti abitanti dell’Italia questo metodo di preparazione sta diventando un’alternativa alla classica cottura nel burro o nell’olio d’oliva e permette di rendere la colazione abituale un po’ più sana, senza perdere gusto e spesso con un miglioramento evidente della consistenza e della pienezza del sapore.

Francesca Galli