Quando parto da casa, metto sempre un bicchiere nel lavandino e un foglio di carta, e sono felice della mia astuzia

Una volta, durante un viaggio di lavoro, mi è capitato di soggiornare in un appartamento che era rimasto vuoto per più di un mese, come succede spesso in condominio. A prima vista era tutto perfetto: pulito, ordinato, ristrutturazione moderna, nessun segno di trascuratezza. Ma appena ho aperto la porta, ho capito subito che qualcosa non andava.

Nell’appartamento c’era un forte odore di scarico, anche se il cestino era stato svuotato, il lavandino era pulito e tutto si trovava al suo posto. In seguito si è scoperto che la causa era banale e ben nota a molti proprietari e inquilini.

Si erano asciugati i sifoni, cioè le chiusure idrauliche. L’appartamento era esposto al sole, il tempo era caldo e l’acqua nei sifoni era semplicemente evaporata. Senza il tappo d’acqua, gli odori della rete fognaria entrano liberamente negli ambienti. È bastato far scorrere l’acqua e, già dopo pochi minuti, nell’appartamento si poteva di nuovo respirare normalmente.

Proprio allora ho iniziato a chiedermi come evitare sorprese simili, quando un appartamento resta incustodito per molto tempo, per esempio durante le ferie.

Le mie semplici regole prima della partenza

Quando parto da casa, metto sempre un bicchiere nel lavandino e un foglio di carta, e sono felice della mia astuzia

Da allora ho alcune regole molto semplici. La prima è proteggere sempre gli scarichi. Spesso si consiglia di versarvi dell’olio vegetale per evitare che l’acqua evapori. In pratica, però, è una cattiva idea, perché con il tempo l’olio lascia una pellicola grassa e può provocare un intasamento, soprattutto nell’impianto domestico.

È molto più semplice e più sicuro coprire lo scarico con un normale bicchiere oppure appoggiarvi sopra un foglio di carta. In questo modo l’evaporazione rallenta sensibilmente e la chiusura idraulica continua a funzionare.

La seconda regola riguarda il WC. In un appartamento, la proprietaria aveva svuotato completamente l’acqua dalla cassetta prima di partire, per essere sicura che nulla perdesse. Il risultato è stato che le guarnizioni in gomma del meccanismo si sono seccate e, quando l’acqua è stata riaperta, la cassetta ha iniziato a perdere.

Da allora faccio diversamente: chiudo semplicemente l’alimentazione dell’acqua dell’appartamento, ma non tocco la cassetta. Così le guarnizioni non si seccano e, al ritorno, non c’è bisogno di riparare nulla.

Perché funziona e quando è particolarmente utile

Questi piccoli gesti richiedono solo pochi minuti, ma aiutano a prevenire sia gli odori sgradevoli sia inutili problemi con l’impianto idraulico. È particolarmente utile ricordarsene quando un appartamento o una casa restano vuoti per diverse settimane o persino per mesi, cosa che succede spesso durante il periodo delle ferie o dei viaggi lunghi.

Francesca Galli