La piantagione dinamica è una delle tendenze vegetali della prossima estate, ma non è adatta ai giardinieri che vogliono tenere tutto sotto stretto controllo.
Il modo dinamico di piantare è una tendenza che non va bene per tutti. Nel migliore dei casi, il risultato è un giardino senza erbacce e allo stesso tempo di grande effetto.
Le tendenze nel mondo del giardino riflettono spesso i movimenti della moda e dell’interior design, offrendo nuovi punti di vista, gusto e colore agli spazi esterni. La giardiniera Kati Kivelä dell’azienda Viherlandia Oy sottolinea che le tendenze sono prima di tutto piacevoli accenti, il cui scopo non è rivoluzionare il giardino ogni primavera, ma ispirare piccoli rinnovamenti, per esempio in un giardino o in uno spazio verde attorno alla casa. Kivelä ha parlato delle tendenze del verde durante una fiera primaverile.
Il boom delle piante utili continua

La coltivazione domestica e le piante utili sono popolari già da molti anni, e anche le nuove generazioni si sono appassionate al proprio raccolto, anche nel contesto italiano, dove la freschezza dei prodotti è particolarmente apprezzata. Kivelä ricorda che il raccolto ottenuto dal proprio terreno è sempre il più fresco e il più saporito.
«Per un orto non serve sempre un grande spazio in giardino. Le piante utili si possono coltivare anche su terrazze, balconi e perfino semplicemente in un vaso accanto alla porta, per esempio su una terrazza o un balcone. Lo spazio disponibile determina soltanto quante piante si possono mettere e fino a che dimensione si può ampliare l’orto», dice Kivelä.
La fragola è il grande protagonista ortofrutticolo del 2026. Sono disponibili moltissime nuove varietà, come ‘Maiju’ e ‘Marketta’. Anche bacche considerate tradizionalmente spontanee, come camemoro, lampone artico e mirtillo rosso, hanno trovato posto nei giardini grazie a varietà selezionate, come accade spesso nei giardini moderni.
Se si ha voglia di sperimentare qualcosa di nuovo nell’orto, si può per esempio provare con l’asparago, che si coltiva a partire dai rizomi e che permette di raccogliere già l’estate successiva. Il topinambur è facile da gestire e sverna nel terreno. Lo zenzero cresce bene in vaso e, grazie al fogliame rigoglioso e alla fioritura, diventa anche una bella pianta da terrazza.
Le piante rampicanti danno raccolto e protezione

Quando lo spazio è poco, le piante rampicanti diventano una soluzione, soprattutto in piccoli spazi o cortili. La vite del balsamo produce bacche commestibili.
«Sul fatto che sia o no la bacca più dolce o più gustosa del giardino, si può discutere, ma è molto aromatica, leggermente acidula e incredibilmente salutare. Nel gusto si sentono sia note di limone sia un tocco leggermente resinoso. E, se dovessi fare un confronto, direi che nell’olivello spinoso c’è moltissimo dello stesso sapore che si ritrova nelle bacche della vite del balsamo.»
Il mini kiwi ‘Annikki’ è dolce, facile da coltivare e autofertile. Tra le viti, la varietà senza semi ‘Somerset Seedless’ resta un favorito di lunga data, particolarmente adatto alla coltivazione domestica.
«Le piante rampicanti hanno tantissimi ottimi usi in giardino e bisognerebbe coltivarle molto più spesso di quanto si faccia oggi», osserva Kivelä.
Le liane funzionano benissimo anche come schermatura verde, per rivestire le pareti e come rifugio per uccelli e insetti. Con esse si possono creare obelischi o siepi verdi. La nuova varietà di vite ornamentale ‘Yellow Wall’ offre una brillante colorazione autunnale gialla.
Novità tra le piante ornamentali
Secondo Kivelä, per gli amanti delle piante sempreverdi sono disponibili nuove varietà di rododendro, come le finlandesi ‘Teuvo’ e ‘Ritva’, che risultano versatili proprio grazie alle loro dimensioni.
«Non diventano troppo grandi, ma, per esempio, nei vecchi gruppi di rododendri funzionano molto bene come piante di primo piano davanti a varietà più alte, magari un po’ spoglie alla base.»
Per le posizioni soleggiate sono adatte azalee come la delicata ‘Satomi’ o la vivace ‘Homepath’.
Per gli amanti del luppolo, Kivelä ha altre buone notizie: le varietà tradizionali ‘Kähäri’, ‘Torppari’, ‘Roppa’ e ‘Peräkorpi Hisu’ stanno diventando disponibili. Producono un buon raccolto di coni per aromatizzare le bevande e, allo stesso tempo, hanno un grande valore ornamentale. I giovani germogli di luppolo si possono usare in cucina, come si fa nella cucina creativa.
«Sono ottime varietà di luppolo per chi vuole usare le infiorescenze femminili, per esempio per aromatizzare le bevande. Oltre che per la birra, il luppolo è adatto anche a dare sapore a bevande fatte in casa», consiglia Kivelä.
Piantagione dinamica

Nel giardino di perenni, la tendenza è la piantagione dinamica, che imita i modi naturali di crescita delle piante. Qui si punta a un aspetto semi-libero e naturale, in cui le piante con il tempo riempiono da sole lo spazio, creando l’effetto di un giardino naturale.
«Nella piantagione dinamica non si creano file nette e non si calcolano distanze precise tra le piante. Le piante si collocano, per esempio, una macchia qui, un’altra là, altre ancora negli spazi in mezzo, e poi si osserva come iniziano a conquistare il proprio posto nella composizione. Questo stile non è adatto a chi desidera un giardino molto regolare, preciso e costruito. È per chi accetta il cambiamento e lascia che la pianta trovi da sola il suo posto. Può darsi che con il tempo una pianta scompaia, ma un’altra, al contrario, fiorisca ancora meglio.»
Nella piantagione dinamica è importante ricordare che un gruppo di piante appare più naturale quando include diversi livelli. Possono esserci coprisuolo bassi, piante di media altezza e specie più alte. Il gruppo non si costruisce solo con le perenni, ma si aggiungono anche arbusti, rampicanti e piccoli alberi. Questi elementi danno varietà alle composizioni e, nei luoghi più aperti, un piccolo albero può offrire un’ombra preziosa almeno per una parte della giornata, cosa particolarmente importante nel clima mediterraneo.
Una piantagione di questo tipo può cambiare nel corso degli anni e non appare uguale ogni estate.
«All’inizio, con il diserbo, si controlla che tutte le piante riescano a partire bene e che le infestanti non prendano il sopravvento. Nella piantagione dinamica le piante occupano molto rapidamente tutto lo spazio e, dopo, il diserbo quasi non serve più, perché alle erbacce non resta semplicemente posto.»
Piccoli alberi fioriti e sperimentazioni coraggiose
Gli alberi fioriti aggiungono verticalità e struttura al giardino. Tra questi ci sono, per esempio, il mirabolano, il biancospino ‘Crimson Cloud’, gli amelanchier e il ciliegio ornamentale ‘Accolade’.
«Gli alberi fioriti interrompono meravigliosamente le linee visuali e portano ai giardini e agli spazi verdi una certa sensazione di stanza all’aperto e di intimità. Un albero e un gruppo di piante costruito attorno ad esso appaiono sempre più scenografici di una singola pianta da sola.»
Kivelä invita a provare con più coraggio le novità e perfino piante più esotiche. Anche se le raccomandazioni climatiche sono severe, un buon microclima, una posizione riparata e un po’ di fortuna possono dare risultati sorprendenti. Per esempio, glicine, katsura e magnolia possono crescere bene anche in un giardino italiano, se le condizioni sono favorevoli.
«Non tutto deve per forza essere qualcosa che si pensa debba vivere in giardino per 30 anni. È meglio affrontare la questione pensando che non si rischia poi così tanto, se si decide di provare una pianta un po’ più esotica e un po’ più delicata. A volte arrivano sorprese davvero bellissime.»
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