Riscaldo la serra in inverno senza elettricità, cavi e stufe: all’interno fa caldo anche con il gelo

In inverno la serra vive una vita tutta sua, soprattutto nel clima mediterraneo, dove gli sbalzi di temperatura possono essere ingannevoli. Di giorno l’umidità si condensa sulle pareti, di notte tutto si copre di brina, e questo non giova affatto alle future coltivazioni primaverili, nemmeno in una serra da giardino.

Come si può uscire da questa situazione? La risposta è semplice: la serra va riscaldata. Resta però una domanda importante: le piante hanno davvero bisogno di calore supplementare in una serra invernale?

Le piante hanno bisogno di riscaldamento in serra durante l’inverno

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, no. Alle piante basta una temperatura stabile, soprattutto nella coltivazione domestica. Ciò che le danneggia di più sono gli abbassamenti notturni e gli sbalzi improvvisi, quindi l’obiettivo principale è proprio stabilizzare la temperatura ed evitare raffreddamenti bruschi.

La domanda successiva è: come riuscirci? Portare l’elettricità nella serra può sembrare una soluzione semplice, ma comporta spese, lavori di installazione e anche rischi per la sicurezza, soprattutto nei piccoli orti o nei giardini privati.

Alcuni giardinieri usano stufe o dispositivi a fiamma libera. Esiste però una soluzione molto più semplice, che non richiede una presenza costante della persona, proprio come si apprezza nel giardinaggio pratico. A condividerla è stata un’esperta di casa e di orto.

Come riscaldare la serra senza cavi, elettricità e stufe

Riscaldo la serra in inverno senza elettricità, cavi e stufe: all’interno fa caldo anche con il gelo

La soluzione è un accumulatore termico ad acqua. L’acqua accumula molto bene il calore durante il giorno e lo rilascia gradualmente di notte, aiutando così a mantenere una temperatura stabile all’interno della serra, soprattutto nelle serre esposte al sole.

Vi serviranno i seguenti materiali.

  • Bottiglie o taniche di plastica da 5 litri.
  • Vernice nera.
  • Mattoni.
  • Acqua.

Il procedimento è molto semplice. Le taniche vengono dipinte di nero e riempite d’acqua. Successivamente si collocano lungo il perimetro della serra insieme ai mattoni, come si fa spesso nell’orto domestico.

Quale effetto produce questo metodo nella pratica

Secondo l’esperienza della giardiniera, di notte la temperatura nella serra cala davvero molto meno. La combinazione tra colore nero, acqua e mattoni funziona sorprendentemente bene. Il terreno si raffredda più lentamente e sulle pareti non si forma più condensa.

L’effetto è visibile anche sulle piante. Le piantine, durante il periodo più freddo, diventano più resistenti, soffrono meno lo stress e non si slanciano troppo verso l’alto, cosa particolarmente importante per pomodori, peperoni e altre colture sensibili. Allo stesso tempo si è ridotta anche la frequenza delle malattie, perché nella serra è diminuita l’umidità in eccesso.

Se però serve un riscaldamento più rapido o più intenso, l’acqua da sola potrebbe non bastare. In quel caso sarà necessario cercare altri sistemi aggiuntivi di riscaldamento, come si fa nelle coltivazioni più esigenti.

Francesca Galli