Vedendo il giardino di Evelina si fermano anche gli sconosciuti: ha svelato consigli che valgono oro

Oggi questo sogno è diventato realtà: nel cortile di Evelina, come in un giardino studiato nei minimi dettagli, predominano le conifere, mentre i fiori in piena fioritura qui si vedono a malapena. Ogni pianta ha il suo posto, ogni forma è pensata con precisione e l’insieme crea un’armonia di cui la padrona di casa gode ogni giorno, proprio come accade nei giardini italiani progettati con gusto e coerenza.

«Esco in cortile e semplicemente mi godo tutto: so che ogni cosa è esattamente come deve essere», racconta lei, lasciando intendere quanto questo spazio non sia solo estetica, ma anche equilibrio personale e soddisfazione quotidiana.

Da un terreno vuoto a una composizione armoniosa

Vedendo il giardino di Evelina si fermano anche gli sconosciuti: ha svelato consigli che valgono oro

La donna racconta che, dopo la costruzione della casa, il terreno era completamente vuoto: niente erba, niente arbusti, solo un terreno senza vita. Evelina si è rivolta a uno specialista del verde, una sorta di progettista del verde, che l’ha aiutata a creare una struttura di base solida, da cui sviluppare l’intero giardino in modo coerente e armonico.

«Ha portato un enorme furgone pieno di piante e mi ha detto: “Scegli”. Ogni pianta del mio cortile è stata scelta personalmente da me», racconta l’intervistata, sottolineando quanto il risultato finale sia frutto di scelte consapevoli e non casuali.

Evelina ha seguito con grande attenzione la disposizione delle piante, la simmetria delle forme e le proporzioni delle dimensioni, proprio come si fa nella progettazione dei giardini italiani. «Ho persino dovuto discutere con lo specialista del verde sul perché dovesse essere così e non diversamente, perché io volevo esattamente questo risultato visivo», spiega, evidenziando quanto fosse chiara la sua visione fin dall’inizio.

Nel primo anno è stato creato un elemento principale di sistemazione del verde, che è diventato la base per la composizione successiva. «Dopo alcuni anni, quando è comparsa la recinzione, il secondo elemento è stato aggiunto in modo identico, ripetendo la prima soluzione. Così viviamo fino a oggi da quasi 10 anni, e non mi è mai passato per la mente che avrei potuto fare qualcosa diversamente», dice Evelina.

Sottolinea che nel suo cortile non c’è posto né per le rose né per le ortensie, così popolari in molte zone d’Italia: qui dominano esclusivamente le conifere, mantenute e modellate esattamente come lei desidera.

La cura delle conifere non è poi così semplice

Anche se le conifere possono sembrare resistenti, secondo Evelina la loro cura richiede un’attenzione costante e precisa, anche in un clima mite. «A volte con le conifere c’è persino più lavoro che a diserbare l’orto. In primavera raccogliamo gli aghi dai sassolini con le mani, perché altrimenti non si riescono a togliere: l’ago si incastra tra le pietre», racconta, mostrando quanto il dettaglio faccia la differenza nel risultato finale.

Insieme alle sue due figlie e al figlio percorre regolarmente tutto il cortile, come in una vera cura familiare del giardino, raccoglie gli aghi e controlla la forma delle piante. Inoltre, ogni anno i rami degli arbusti vengono potati e modellati con attenzione, affinché l’insieme mantenga sempre una forma pulita ed equilibrata.

Anche se Evelina non si interessa ai nomi botanici, nel cortile si possono trovare diverse conifere, ginepri, piccoli pini, tassi e anche alcuni aceri rossi, che introducono contrasto e profondità, come spesso avviene nei giardini mediterranei ben progettati.

«Il sogno di mio marito era piantare un acero vicino alla finestra, e di quello si occupa lui personalmente. Ogni primavera gli raccoglie le foglioline e lo prepara per la nuova stagione», racconta la donna, sottolineando come il giardino sia anche uno spazio condiviso.

Dà un consiglio agli altri appassionati di giardinaggio

Vedendo il giardino di Evelina si fermano anche gli sconosciuti: ha svelato consigli che valgono oro

Evelina è convinta che una sistemazione del verde riuscita inizi прежде di tutto da una sensazione interiore e da una visione chiara. Secondo lei contano non solo le scelte estetiche, ma anche il sentimento con cui si crea lo spazio, la disposizione accurata delle piante e la capacità di confrontarsi con uno specialista nel momento giusto.

«La cosa più importante è sentire che cosa volete nel vostro cortile, ma consultare uno specialista se sorgono dubbi. Non bisogna fare di testa propria e non bisogna cercare di salvare tutto con metodi improvvisati», dice lei, invitando a un approccio più consapevole e meno casuale.

La donna sottolinea anche quanto sia importante restare fedeli alle proprie scelte e non lasciarsi influenzare dalle opinioni degli altri, anche quando intorno dominano altri stili di giardino. «Attenetevi alle vostre convinzioni. Se non volete le rose, allora dite: “No, io non voglio le rose”. La cosa più importante è che le piante siano curate e amate», afferma Evelina.

Infine evidenzia anche il legame emotivo con le piante. «Amate le vostre piante, camminate intorno a loro, toccatele. Quando sentono quell’amore, crescono. Questo è molto importante.» Evelina è convinta che l’oasi di conifere creata da lei continuerà a dare gioia ancora per molti anni, mantenendo un’atmosfera armoniosa, accogliente e profondamente personale.

Francesca Galli