Volete ombra in giardino? La paulonia cresce di 3 metri in un anno e, a quanto si dice, porta fortuna

Sognate una piacevole zona d’ombra in giardino o nel vostro giardino di casa, ma non volete aspettare anni prima che cresca un grande albero? La paulonia, conosciuta anche come albero imperiale, è una specie a crescita rapida che può aumentare di circa 3 metri all’anno. In primavera regala fiori viola e, secondo antiche leggende, porta felicità, una qualità particolarmente apprezzata negli spazi all’aperto accoglienti dove in Italia si ama trascorrere il tempo con la famiglia.

Sotto la larga chioma di un albero, nelle giornate torride dell’estate, si sta particolarmente bene. Nel caso della paulonia (Paulownia), che cresce molto velocemente, non serve aspettare a lungo. Questo albero imperiale cinese è un vero “sprinter” tra gli alberi da giardino e può crescere a una velocità sorprendente, fino a tre metri l’anno, il che lo rende ideale per giardini privati e case di campagna con terreno.

Questa pianta arborea vi proteggerà con le sue foglie enormi e, ogni primavera, si ricoprirà di bellissimi fiori lilla delicati. Proprio adesso, in primavera, quando inizia la stagione del giardinaggio, è il momento ideale per metterla a dimora.

La leggenda della fenice e il simbolo della forza yin

Volete ombra in giardino? La paulonia cresce di 3 metri in un anno e, a quanto si dice, porta fortuna

La paulonia viene coltivata soprattutto come esemplare isolato, grazie al valore ornamentale dei suoi fiori e delle sue foglie. La storia di questo albero è avvolta dai miti, un aspetto particolarmente vicino anche alla cultura italiana, dove simboli e tradizioni hanno sempre avuto grande importanza.

In Cina veniva piantata nei cortili imperiali nella speranza che vi si posasse la mitica fenice, portando fortuna alla famiglia regnante. Secondo Deník, per i cinesi la paulonia è un simbolo paragonabile a quello che per noi rappresenta il tiglio.

Essa incarna la forza femminile dello “yin”. Tradizionalmente veniva piantata alla nascita di una bambina e, quando la ragazza si sposava, dal suo albero si ricavava il corredo nuziale. Il suo opposto è la forza maschile dello “yang”, rappresentata invece dal bambù.

Oltre al significato simbolico, la paulonia è apprezzata anche per il suo legno di qualità, con cui in Cina vengono realizzati strumenti musicali. È un valore che richiama da vicino anche l’attenzione italiana per i materiali naturali e per l’artigianato.

I fiori arrivano prima delle foglie

La specie più diffusa da noi è la paulonia tomentosa (Paulownia tomentosa). Raggiunge un’altezza di circa dieci metri e si inserisce bene sia nei giardini spaziosi sia nei cortili più compatti. Il suo elemento più decorativo sono i fiori a campana, piacevolmente profumati, che attirano fortemente gli impollinatori soprattutto nel periodo della fioritura.

Compaiono a maggio, ancora prima che l’albero sia completamente coperto di foglie. Per la prima fioritura di una giovane pianta bisogna però aspettare circa sei anni, ma il risultato vale l’attesa. Colpiscono anche le foglie stesse, che possono raggiungere i 30 centimetri e oltre di diametro, creando un’ombra naturale molto fitta.

Volete ombra in giardino? La paulonia cresce di 3 metri in un anno e, a quanto si dice, porta fortuna

“La strada più semplice è acquistare piantine già cresciute nei vivai locali. Tuttavia, l’albero si può provare a coltivare anche dai semi oppure moltiplicare per talea, perché le talee attecchiscono bene”, ha riferito il sito specializzato Dům a zahrada.

La paulonia tomentosa produce milioni di semi leggeri e per questo in molte parti del mondo viene considerata una specie invasiva. Anche in Italia, dopo la fioritura, si consiglia di rimuovere le capsule prima che maturino del tutto, oppure di scegliere ibridi sterili per evitare una diffusione incontrollata nell’ambiente.

  • Posizione: richiede un luogo soleggiato e spazio sufficiente sia per le radici sia per la chioma, soprattutto nei giardini aperti o accanto alla casa. Il terreno dovrebbe essere fertile e ben drenato, come si richiede alla maggior parte delle piante ornamentali.
  • Messa a dimora: si pianta in primavera o in autunno in una buca profonda, ben smossa e arricchita con compost, come si fa abitualmente nel giardinaggio tradizionale.
  • Irrigazione: nei primi anni le giovani piante hanno bisogno di annaffiature regolari, soprattutto durante i mesi estivi più caldi. Gli alberi più maturi, ben radicati in profondità, non necessitano invece di irrigazione costante, il che rappresenta un vantaggio per chi cerca soluzioni poco impegnative.
  • Sostanze nutritive: “Prima dell’inizio della vegetazione si può usare un fertilizzante contenente azoto, fosforo e potassio”, consiglia il sito iReceptář. In Italia si usano spesso concimi universali facilmente reperibili in qualsiasi garden center.
  • Svernamento: anche se l’albero adulto resiste al gelo fino a -30 °C, le piante giovani sono più sensibili. Nel clima italiano più mite questo di solito non rappresenta un grosso problema, ma nelle regioni del Nord è meglio coltivarle per il primo anno o due in vaso e farle svernare in un luogo riparato. Se invece la giovane pianta viene messa a dimora all’esterno, i germogli vanno protetti con tessuto non tessuto, juta oppure con una pacciamatura di foglie.
Francesca Galli