Le more sono una delle bacche da giardino più preziose, non solo per il loro gusto intenso, ma anche per le numerose proprietà benefiche, soprattutto se coltivate nel proprio orto domestico. Tuttavia, non tutti riescono a ottenere un raccolto abbondante e di qualità.
Molto spesso il problema non sta nelle piante stesse, ma nelle cure sbagliate. Se si seguono alcune regole importanti, le more possono fruttificare così abbondantemente che davvero vi toccherà raccoglierle a secchi.
Periodo e luogo giusti per la piantagione

Le more si piantano meglio all’inizio della primavera oppure in autunno, come avviene nella coltivazione stagionale. Le piante messe a dimora in primavera attecchiscono più velocemente e iniziano a crescere attivamente, mentre i cespugli piantati in autunno riescono a rafforzare l’apparato radicale prima dell’arrivo del freddo.
Il luogo deve essere soleggiato e protetto dai venti forti. Più sole ricevono le more, più dolci e grandi diventano le bacche, soprattutto in un clima di tipo mediterraneo. All’ombra, le piante tendono a formare germogli più deboli e il raccolto risulta inferiore.
Il terreno è la base più importante
Per ottenere un raccolto abbondante, è indispensabile occuparsi del terreno giusto. Le more amano una terra soffice, fertile e ben drenata, come quella dei giardini ben curati. Prima della piantagione si consiglia di incorporare compost o letame ben maturo: questo migliorerà la struttura del terreno e fornirà alle piante le sostanze necessarie.
Un terreno troppo pesante e che trattiene l’umidità può provocare il marciume radicale, perciò è importante assicurarsi che l’acqua non ristagni.
Caratteristiche della piantagione
Durante la messa a dimora è importante lasciare abbastanza spazio, circa 1–1,5 metri tra i cespugli. Questo permetterà alle piante di crescere liberamente e all’aria di circolare tra i rami, riducendo così il rischio di malattie.
Dopo la piantagione, le piante devono essere annaffiate abbondantemente e il terreno va pacciamato. La pacciamatura aiuterà a conservare l’umidità e a ridurre la crescita delle erbacce, come si fa negli orti italiani.
Irrigazione e concimazione
Le more hanno bisogno di un’umidità costante, ma moderata. È particolarmente importante annaffiarle durante la fioritura e la formazione dei frutti. In un periodo troppo secco, le bacche possono risultare piccole e perdere sapore.
In primavera vale la pena concimare le piante con fertilizzanti contenenti azoto, che stimolano la crescita. In seguito diventano importanti il potassio e il fosforo, che aiutano a formare bacche grandi, succose e dolci.
Anche i fertilizzanti naturali, come il compost o il macerato d’erbe, sono un’ottima scelta, soprattutto per chi preferisce l’agricoltura naturale.
La potatura è la chiave per un raccolto record
Uno dei fattori più importanti che determinano un buon raccolto è la potatura corretta. Le more fruttificano sui germogli del secondo anno, quindi i vecchi fusti che hanno già prodotto devono essere eliminati.
Vale anche la pena accorciare i germogli troppo lunghi: questo stimola la crescita dei rami laterali e aumenta la quantità di bacche. Una potatura regolare permette alla pianta di concentrare tutte le sue forze sui frutti, come avviene con la potatura regolare.
I sostegni sono un aiuto indispensabile

Poiché le more tendono a crescere come una pianta rampicante, hanno bisogno di sostegni. Possono essere strutture di filo metallico, recinzioni oppure telai speciali.
I sostegni non solo aiutano la pianta a crescere in modo più ordinato, ma facilitano anche la cura e la raccolta. Inoltre riducono il rischio di malattie, poiché migliorano la circolazione dell’aria, cosa importante nei piccoli giardini.
Perché le more sono utili
Le more sono una vera fonte di vitamine. Contengono molta vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, e anche antiossidanti che aiutano a combattere l’invecchiamento dell’organismo.
Queste bacche migliorano la digestione, sostengono la salute del cuore e possono contribuire al rafforzamento generale dell’organismo. Inoltre sono poco caloriche, quindi si adattano perfettamente a un’alimentazione equilibrata, come nella dieta mediterranea.
Gli errori più frequenti nella coltivazione delle more
Uno degli errori più grandi è la piantagione all’ombra. Inoltre, spesso ci si dimentica della potatura oppure si scelgono fertilizzanti non adatti. Anche l’eccesso di acqua o un terreno scadente possono ridurre notevolmente il raccolto.
Se curate correttamente, le more possono diventare una delle piante più produttive del giardino. Basta seguire alcune regole importanti: scegliere il posto giusto, occuparsi del terreno, potare e concimare regolarmente le piante. Allora il raccolto non sorprenderà soltanto per la sua abbondanza, ma farà anche piacere con bacche dolci, succose e molto benefiche.
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